Nuove professioni in agricoltura: il Plant Breeder

Nei giorni scorsi, il sito Biopills (un sito ricco di spunti e suggerimenti da sviluppare) ha pubblicato un interessante articolo di Daniele Chignoli in cui viene descritta una nuova e interessante professione: il selezionatore di vegetali o, se preferite chiamarlo all’inglese, il Plant Breeder.

Quando ci si riferisce a piante di interesse agrario, la figura professionale di riferimento è stata per molto tempo quella degli agronomi. Nel corso degli ultimi anni però per vari motivi gli agronomi con interessi molecolari sono sempre meno, per cui la genetica vegetale a iniziato ad essere un interessante ambito lavorativo anche per biologi e biotecnologi. Ad esempio sempre più biotecnologi e biologi vengono assunti per fare i breeder grazie alla approfondita conoscenza della genetica che li caratterizza. Cosa serve sapere per fare questo lavoro?

Altre conoscenze utili alla professione, che si possono sviluppare sul campo ma rappresentano sicuramente un valore aggiunto al momento della selezione, sono la conoscenza di statistica, agronomia, bioinformatica, genomica, tecniche di breeding, fitopatologia e  cenni di entomologia agraria per poter riconoscere gli insetti vettori delle malattie delle piante. Non meno importante è ovviamente la conoscenza del mercato poiché il breeding deve seguire strettamente le richieste della filiera per ottenere un successo commerciale. Massimiliano Beretta.

Tenendo in considerazione che alcune “nicchie” lavorative tipicamente occupate da biologi e biotecnologi sembrano non avere più la possibilità di occupare tanti laureati (si pensi ad esempio alla riduzione dei biologi nei laboratori di diagnostica ospedaliera a seguito dei processi di automazione della gestione dei campioni), può essere interessante guardare anche alle numerose aziende sementiere che in Italia (e non solo) si interessano di miglioramento genetico oltre che ai numerosi centri di ricerca pubblici e alle grandi multinazionali che si occupano di fornire servizi all’agricoltura anche sotto vari altri aspetti, come l’agricoltura di precisione (ambito in cui speriamo che la Comunità Europea riveda le proprie posizioni ad esempio sul genome editing)

Io questo invito lo faccio agli studenti di biologia da anni… a partire da lunedì 22 ottobre ricomincio a ribadire loro queste possibilità nelle mie lezioni di genetica molecolare.. metti che sia la volta buona!

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